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Adeguati assetti: cosa chiede davvero l'articolo 2086
L'obbligo di dotarsi di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati riguarda anche le piccole imprese. Cosa significa in concreto e da dove conviene partire.
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L'articolo 2086 del codice civile impone all'imprenditore che operi in forma societaria o collettiva di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale.
È una norma che molti imprenditori considerano rivolta alle grandi strutture. Non è così: la formulazione parla di adeguatezza rispetto alla dimensione, il che significa che anche una società con pochi addetti deve poter dire, in qualsiasi momento, se sta guadagnando e se avrà la liquidità per pagare quello che ha promesso.
Cosa vuol dire "adeguato" per una piccola impresa
Non servono sistemi complessi. Servono però alcune cose minime, e servono davvero:
- una contabilità aggiornata con periodicità almeno mensile, non ricostruita a fine anno;
- una previsione dei flussi di cassa a sei mesi, aggiornata quando cambia qualcosa di rilevante;
- un monitoraggio dello scaduto, sia verso i fornitori sia da parte dei clienti;
- la verifica periodica della regolarità dei versamenti fiscali e contributivi;
- una misurazione della marginalità per linea di attività, non solo aggregata.
Perché conviene, al di là dell'obbligo
L'aspetto interessante è che questi strumenti nascono come adempimento e finiscono per diventare utili. Un imprenditore che ha davanti un prospetto dei flussi a sei mesi prende decisioni diverse: rimanda un investimento, anticipa una trattativa con la banca, rivede un listino.
Nella nostra esperienza il passaggio più difficile non è tecnico ma di abitudine: significa chiudere la contabilità entro il mese successivo invece che quando serve per la dichiarazione.
Da dove partire
Consigliamo di procedere per gradi, in tre mesi:
- Mese uno — allineamento della contabilità e definizione del calendario di chiusura mensile.
- Mese due — costruzione del primo budget di cassa e degli indicatori essenziali.
- Mese tre — prima riunione di lettura dei dati con la proprietà, e messa a punto del formato.
Da lì in poi è manutenzione. Chi volesse una valutazione del proprio assetto attuale può contattare lo studio: la prima analisi è una fotografia, non un progetto.
